I nuovi sviluppi nella tecnologia NIR (near infrared) stanno permettendo agli allevatori da latte di misurare con precisione sostanza secca, fibra, amido e proteina dei foraggi in tempo reale direttamente in azienda. Di conseguenza, oggi gli allevatori hanno l’opportunità di migliorare in modo significativo la gestione dell’alimentazione delle bovine.
La siccità del 2012 ha ricordato a molti produttori le difficoltà legate alla raccolta e all’utilizzo di foraggi stressati dalla siccità. La tecnologia NIR rappresenta uno strumento prezioso per gestire l’elevata variabilità che ne deriva.
L’analisi NIR dei foraggi in azienda fornisce informazioni sui foraggi sia in campo prima della raccolta sia durante la miscelazione delle razioni, senza dover inviare campioni in laboratorio.
La tecnologia NIR migliora la gestione dei foraggi:
Il dott. Matt Akins, professore associato di nutrizione animale presso l’Università del Wisconsin–Platteville, ha presentato lo studio “Evaluation of On-Farm Forage Dry Matter Determined by Near Infrared Spectroscopy” durante il National Meeting dell’American Dairy Science Association 2012.
La ricerca ha utilizzato l’analizzatore portatile AGRINIR per foraggi di Dinamica Generale US, Inc.
La conclusione dello studio afferma:
“Nel complesso, il NIR utilizzato in azienda ha misurato il contenuto di sostanza secca in modo comparabile al metodo in stufa.”
L’unità è in grado di misurare in meno di 60 secondi: sostanza secca, proteina grezza, amido, ADF, NDF, grasso grezzo e ceneri.
È fornita in una valigetta compatta e facilmente trasportabile. La preparazione del campione è minima: è sufficiente prelevare manualmente il foraggio, inserirlo nella coppetta e avviare l’analisi. I risultati possono essere stampati o trasferiti a un computer.
“Vedo un grande valore nell’utilizzo della tecnologia NIR per misurare foraggi stressati dalla siccità sia durante la raccolta sia durante la fase di utilizzo da trincee e sacconi, soprattutto per il silomais”, afferma Akins.
Egli sottolinea come possano esserci grandi differenze di sostanza secca tra appezzamenti di fondovalle e zone più elevate, differenze che si riflettono poi nelle trincee e nei sacconi.
Nei sacconi, le variazioni di sostanza secca possono essere particolarmente marcate da un’estremità all’altra, poiché i carichi di prodotto non vengono stratificati come nelle trincee.
“Con la tecnologia NIR è possibile misurare il foraggio più frequentemente e comprendere meglio l’entità della variabilità”, aggiunge Akins. “Questo consente agli allevatori di effettuare aggiustamenti della razione giorno per giorno o persino batch per batch.”
Utilizzando la tecnologia NIR portatile, il dott. Akins ha collaborato con Mark Mayer, tecnico UW-Extension della contea di Green, per aiutare gli allevatori a valutare il contenuto di umidità del mais stressato dalla siccità.
“Molti produttori stavano valutando di trinciare il mais già a luglio per salvare il raccolto”, racconta Akins. “Dalle analisi è emerso che le piante trattenevano ancora molta umidità ed erano troppo bagnate per essere raccolte.”
Rallentare la raccolta è stato fondamentale: un silomais troppo umido avrebbe compromesso la fermentazione.
Ad agosto sono stati analizzati ulteriori campioni nella contea di Green. Sebbene il mais si fosse parzialmente asciugato, meno della metà dei campioni rientrava nell’intervallo di umidità ideale per la raccolta; il resto necessitava ancora di circa una settimana.
“L’analisi NIR è stata un enorme vantaggio per questi allevatori”, afferma Akins. “Se avessero raccolto a luglio o all’inizio di agosto, il mais sarebbe stato troppo umido, con una conseguente riduzione delle rese, fermentazioni scadenti e silomais di bassa qualità in un anno in cui ogni chilogrammo di foraggio era fondamentale.”
Nel 2013, il dott. Akins e il dott. Randy Shaver dell’Università del Wisconsin–Madison utilizzeranno la tecnologia NIR per misurare i valori nutrizionali di silomais, insilato di medica e mais umido, confrontandoli con le analisi di un laboratorio NIR commerciale.
“Misura molto bene la sostanza secca e questo ci darà un’idea ancora più chiara dei benefici per gli allevatori”, conclude Akins.
La calibrazione è un aspetto chiave nell’utilizzo della tecnologia NIR durante la fase di alimentazione. Le unità portatili vengono fornite con curve di calibrazione preimpostate per sette famiglie di colture, tra cui: silomais, fieni, mais umido, medica fieno, insilati di erba, TMR e farina di soia.
L’accuratezza può essere ulteriormente migliorata inviando campioni in laboratorio per la calibrazione. È importante che i campioni rappresentino correttamente trincea, saccone o silo e vengano prelevati in momenti diversi per tenere conto delle variazioni. Durante il periodo di utilizzo, si consiglia di inviare periodicamente campioni al laboratorio per verificare la precisione dello strumento. Le calibrazioni vengono aggiornate annualmente.
Il dott. Akins conclude che la tecnologia NIR può essere vantaggiosa per qualsiasi allevatore:
“La tecnologia NIR portatile è ideale per nutrizionisti e consulenti. Le unità installate direttamente sulla macchina sono più adatte all’allevatore, perché forniscono strumenti aggiuntivi per una gestione dell’alimentazione più precisa ed efficace.”