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Perché l’analisi del mais durante il raccolto è fondamentale per ottenere una qualità ottimale dell’insilato

Why Corn Analysis during Harvest is Key to Optimal Silage Quality

Quando si tratta di produrre insilati di alta qualità, il tempismo e la precisione sono tutto. Tra le fasi più cruciali del processo di insilamento c’è l’analisi del mais fresco al momento del raccolto. Comprendendo il contenuto di umidità, la sostanza secca (DM) e la composizione dei nutrienti del mais appena raccolto consentono agli agricoltori e ai nutrizionisti di prendere decisioni informate che hanno un impatto diretto sulla qualità della fermentazione, sulla digeribilità dei mangimi e sulle prestazioni degli animali.

Il ruolo dell’insilato di mais nell’alimentazione del bestiame

L’insilato di mais è un alimento fondamentale nelle diete dei ruminanti, soprattutto per le mandrie da latte ad alta produzione. Fornisce energia attraverso l’amido e la fibra digeribile, contribuendo in modo significativo all’assunzione totale della razione. Tuttavia, per garantire la consistenza e il valore nutrizionale, raccogliere il mais alla giusta maturazione e con il giusto contenuto di materia secca è essenziale.

Secondo l’University of Wisconsin Extension, il contenuto ideale di sostanza secca per insilare il mais a pianta intera è compreso tra il 32% e il 38%. Una raccolta troppo precoce o troppo tardiva può portare a perdite eccessive di fermentazione o a una scarsa compattazione, con conseguenze sulla stabilità e sul valore alimentare dell’insilato (Lauer, 2010).

Perché le analisi fresche sono importanti

Durante la ristretta finestra del raccolto del mais, la variabilità della composizione delle piante può essere sostanziale a causa delle differenze tra ibridi, terreno, clima e pratiche di gestione del campo. Le tradizionali analisi di laboratorio possono richiedere giorni, il che rende inefficace per prendere decisioni in tempo reale.

Al contrario, l’analisi a bordo nel vicino infrarosso (NIR) permette agli agricoltori di:

Uno studio condotto dall’Università del Delaware ha rilevato che un accurato monitoraggio dell’umidità può ridurre le perdite di sostanza secca fino al 10% soprattutto nei silos bunker, dove la compattazione e le dinamiche di fermentazione sono sensibili ai livelli di umidità (Kung et al., 2018).

Ensiling: Un processo biologico che richiede precisione

L’insilamento non è un semplice stoccaggio, ma una trasformazione biologica. Affinché questa fermentazione anaerobica abbia successo, il foraggio deve avere le caratteristiche giuste:

Un insilato mal fermentato può causare lo sviluppo di micotossine, danni da calore e perdite di nutrienti, tutti fattori che possono compromettere la salute degli animali e la produzione di latte.

Secondo il Journal of Dairy Science, una migliore qualità dell’insilato grazie all’ottimizzazione del contenuto di DM e amido è stata collegata a una maggiore efficienza alimentare e a una maggiore produzione di latte nelle vacche da latte (Ferraretto et al., 2014).

Il potere dell’analisi NIR sul campo

Strumenti innovativi come l’analizzatore analizzatore EVONIR consentono un “analisi rapida e in tempo reale del foraggio durante il raccolto. Montata direttamente sulle macchine per la raccolta del foraggio o sui carri per l’insilamento, questa tecnologia offre:

Questo livello di approfondimento consente una precisione che un tempo era disponibile solo in ambienti di laboratorio, ora resa mobile e scalabile.

Un sensore, molteplici applicazioni: La flessibilità di EVONIR

Uno dei maggiori vantaggi del sensore sensore EVONIR è la sua versatilità tra diverse macchine e operazioni agricole. A differenza dei sensori installati in maniera permanente, EVONIR può essere facilmente rimosso dalla trincia e montato su altre attrezzature agricole come mietitrebbie, autocisterne per liquami, ecc.

Per una mobilità ancora maggiore, EVONIR può essere integrato in AGRINIR per poterlo utilizzare tutto l’anno oltre la stagione del raccolto. Questo lo rende uno strumento ideale non solo durante il raccolto ma anche per analisi di routine dell’insilato nell’impianto di stoccaggio, offrendo agli agricoltori e ai nutrizionisti un modo affidabile per monitorare la qualità dell’insilato nel tempo e regolare le razioni di conseguenza.

Con un unico investimento, le aziende agricole hanno accesso a un analisi continua e multifunzionale, che supporta decisioni migliori lungo l’intera catena di produzione dei mangimi.

La raccolta del mais da insilare è una corsa contro il tempo, il meteo e la biologia. Analizzando il mais fresco al momento del raccolto, in particolare con gli strumenti NIR in tempo reale, gli agricoltori possono assicurarsi che l’insilato sia di ottima qualità. Il risultato? Meno sprechi, alimentazione più omogenea e animali più performanti.

In un mondo in cui ogni chilogrammo di mangime è importante, questo livello di precisione non è un lusso, ma una necessità.

Calcolo del ROI: Come si ripaga EVONIR

Investire nel sensore EVONIR durante il raccolto non è solo una questione di precisione: è una decisione economica strategica. Analizziamo un esempio conservativo ritorno sull’investimento (ROI) per un’azienda lattiero-casearia di medie dimensioni che utilizza EVONIR su una raccoglitrice di foraggio.

Presupposti:

Costo annuale dell’alimentazione (solo per la parte insilata):

22 kg × 500 vacche × €0,20/kg × 365 giorni = 803.000 €/anno

Risparmio stimato con EVONIR (~3% di aumento dell’efficienza alimentare):

€803,000 × 3% = 24.090 € risparmiati all’anno

Costo del sistema EVONIR (sensore + interfaccia):

Circa. €15,000-€18,000 (una tantum)

Periodo di ammortamento:

Meno di 1 anno – l’investimento si ripaga entro la prima stagione di raccolta.

Oltre ai risparmi immediati sui costi di alimentazione, EVONIR offre un valore a lungo termine grazie a:

Il sensore elimina anche la necessità di costose e lente analisi di laboratorio durante il raccolto, consentendo di prendere decisioni in tempo reale che prevengono gli errori prima che accadano.

Sensore 7-in-1

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Riferimenti e ulteriori letture

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